Castrezzati, 93 anni. La sua storia parla di Resistenza e di sindacato
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Castrezzati, 93 anni. La sua storia parla di Resistenza e di sindacato

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Pubblicato il 22 Aprile 2019

Ieri, 21 aprile, Franco Castrezzati ha compiuto 93 anni. Vogliamo fare gli auguri a questa figura straordinariamente significativa della storia della Cisl e del movimento sindacale, bresciano e non solo, con una foto scattata appena qualche mese fa.

Castrezzati (a sinistra) è con il segretario provinciale della Cisl Alberto Pluda (al centro) e con il prof. Guido Baglioni: un incontro semplice e gioioso, come avviene quando ci si ritrova in famiglia, in cui sono affiorati ricordi ma anche la grande passione per il presente sindacale

Baglioni è legato all’anziano sindacalista bresciano da un amicizia profonda, nata dalla condivisione di una fase della vita della Cisl in cui formazione, nuovi contenuti della rappresentanza e soggettività politica hanno contribuito ad affermare la peculiarità della cultura sindacale della Cisl

 

FRANCO CASTREZZATI, ANTIFASCISTA E RESISTENTE

Vale sicuramente oggi la pena – alla vigilia della Festa della Liberazione e in un clima di pericoloso revisionismo in cui ci sono sindaci che cancellano dagli impegni pubblici la cerimonia del 25 aprile – ricordare la biografia di Franco Castrezzati che si oppose al fascismo e partecipò alla Resistenza.

Nato il 21 aprile del 1926 a Cellatica, Castrezzati iniziò a lavorare giovanissimo alla casa editrice Morcelliana dove respirò l’antifascismo dei cattolici democratici. Si nascose per evitare l’arruolamento nelle file della Repubblica di Salò ma venne catturato in una retata e imprigionato. Fuggì dal vagone che lo avrebbe dovuto portare in un campo di concentramento e combatté con le Fiamme Verdi in Valle Camonica.

Dopo la Liberazione si impegnò nell’associazionismo partigiano, scrisse articoli sui temi sociali e sul lavoro. Nel 1948 il segretario della Libera Cgil – nata dopo che i sindacalisti cattolici erano usciti dalla Cgil a causa della intolleranza della componente comunista – lo chiamò a far parte dell’organizzazione. Con la nascita della Cisl lavorò prima per i mezzadri e poi per i meccanici. Incaricato successivamente del settore comunicazione, stampa e formazione aprì la strada ad una fase nuova delle rivendicazioni sindacali e al profondo rinnovamento della dirigenza sindacale.