Una firma per aiutare i senza fissa dimora

Abolire la povertà. E’ stato l’annuncio con cui il Governo ha lanciato il reddito di cittadinanza. Ma la verità è ben diversa: questa misura esclude infatti  i più poveri in assoluto, le persone che vivono in strada e che non hanno residenza anagrafica.

Per contestare e contrastare questa decisione la Federazione italiana organismi per le persone senza dimora, congiuntamente alla Onlus Avvocato di strada, ha lanciato una raccolta firme a sostegno della richiesta al Governo di rivedere i requisiti di concessione della
misura. L’obiettivo è raccogliere 10.000 firme entro il 31 maggio prossimo.

Cisl Lombardia, che fa parte dell’Alleanza regionale contro la povertà, intende sostenere l’iniziativa e invita a diffonderla, a firmare e a far firmare la petizione.

Secondo il censimento Istat realizzato nel 2015 sono in Italia 50mila le persone senza dimora. Vi sono padri separati, anziani con la pensione minima, donne sole con figli, giovani che non riescono a trovare un lavoro, piccoli imprenditori falliti, lavoratori licenziati. Chi più di loro ha bisogno di un sostegno vero contro la povertà?

 

 

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