Fermiamo infortuni e morti sul lavoro. Presidio sindacale in Regione

Un flash mob in ricordo delle quattordici persone che da gennaio a oggi hanno perso la vita a causa di un incidente sul lavoro ha caratterizzato la manifestazione di Cgil Cisl Uil Lombardia davanti alla sede della Regione per chiedere alla Regione interventi concreti per prevenire e contrastare gli infortuni sul lavoro. I primi mesi del 2019 sono stati drammaticamente segnati da 14 vittime e da un ulteriore aumento di infortuni sul lavoro e malattie professionali.

All’assessore al Welfare Giulio Gallera che ha ricevuto una delegazione sindacale, è stato chiesto che anche gli introiti delle sanzioni incassate nel 2018 per violazioni antinfortunistiche siano destinati al piano straordinario che la Regione ha attivato nel 2018 per rafforzare i servizi ispettivi, e conseguentemente i controlli alle aziende, e sviluppare i piani mirati per la prevenzione con specifiche azioni anche da individuare a livello territoriale.

 

Inoltre, sempre in materia di salute nei luoghi di lavoro e negli ambienti di vita, Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto a Regione Lombardia l’aggiornamento del piano regionale amianto fatto nel 2005, tema sul quale non abbiamo mai avuto risposta, al fine di rilanciare le azioni di bonifica e smaltimento amianto e rafforzare la sorveglianza sanitaria sulle patologie asbesto correlate di cui è atteso un picco nei prossimi anni.

 

Nel corso del confronto l’assessore ha confermato l’impegno di Regione Lombardia per la destinazione delle risorse al Piano straordinario, oltre a controlli sugli enti di formazione e al miglioramento dell’attività formativa rivolta alla prevenzione. Ha anche riferito che Regione Lombardia definirà a breve e porterà all’esame delle parti sociali un’ipotesi di delibera che andrà a integrare quella precedente del Piano straordinario con interventi nel campo della prevenzione, come per i piani mirati di prevenzione che le Ats stanno definendo”.

 

 

 

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