18 posti di lavoro a rischio al Mercatone Uno di Castegnato

Per 18 dipendenti del Mercatone Uno di Castegnato è ancora tempo di  incertezza. Dopo tante promesse è di nuovo il caos; cresce la preoccupazione per il futuro dei 1.800 posti di lavoro del marchio in tutta Italia tanto che le organizzazioni sindacali hanno proclamato lo stato di agitazione e uno sciopero generale per l’intera giornata del 18 aprile, con presidi in tutti i punti vendita ed uno davanti al Ministero per lo Sviluppo economico.

LA STORIA DELLA CRISI

Nel settembre 2019 dopo una lunga crisi, la società Shernonholding ha acquisito 55 punti vendita in Amministrazione Straordinaria ad insegna Mercatone Uno, con la promessa di rilancio sulla base di un progetto biennale.

Per poter mantenere fede alla promessa, ai 1800 lavoratori era stato chiesto uno sforzo riducendo alla maggior parte di essi ore di lavoro settimanali. I lavoratori consapevoli del momento di difficoltà, non si sono tirati indietro ed hanno fatto la loro parte seppur consapevoli dei disagi economici personali e familiari.

Tuttavia, nei mesi a seguire è emerso sempre più un quadro generalizzato di notevole degrado, con punti vendita parzialmente rivisitati nell’assortimento, negozi privi di merce e magazzini completamente vuoti. Il ritardo degli stipendi ed il mancato pagamento della merce ai fornitori, ha spinto gli stessi a ritirare la merce già consegnata e a sospendere tutti gli ordini.

La scorsa settimana la Shernonholding ha presentato presso il tribunale di Milano domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo.

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