Sanità privata: da 12 anni lavoratori penalizzati senza contratto

Sanità privata: salario fermo, diritti pochi, profitti tanti“. E’ scritto su uno dei cartelli che i lavoratori della sanità privata di Brescia hanno mostrato questa mattina nel cortile del Broletto, sede della Prefettura, durante un sit-in di protesta per denunciare il comportamento di Aiop e Aris che impediscono il rinnovo del contratto di lavoro scaduto ormai da 12 anni. Dal 22 febbraio la trattativa è interrottaper l’indisponibilità delle due associazioni datoriali a garantire le risorse economiche adeguate al rinnovo del contratto

La situazione è insostenibile ed assurda – affermano le organizzazioni sindacali – visto che la sanità privata ha bilanci floridi, anche per le garanzie pubbliche sulle prestazioni in convenzione.

Una protesta colorata, provocatoria nella forma (tra lavoratori che mimavano il prelievo di sangue a rappresentare i sacrifici e le rinunce di una categoria che non ha strumenti per far valere le sue ragioni, e pane e salame offerto ai passanti per richiamare un po’ di attenzione) ma serissima nella sostanza. “Siamo esasperati – ha affermato un lavoratore – e vittime di un’ingiustizia davvero intollerabile. Abbiamo bisogno di mobilitare istituzioni e cittadini per mettere fine a questa vergogna!“.

Al presidio ha portato la solidarietà dell’organizzazione il segretario generale della Cisl bresciana, Alberto Pluda.

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