Agenzia delle Entrate, lavoratori in sciopero

Martedì 2 aprile i dipendenti dell’Agenzia delle Entrate di Brescia (e di tutta Italia) saranno in sciopero. Protestano – lo hanno ribadito venerdì nel corso di una partecipata assemblea – per il blocco della trattativa che sta causando il mancato pagamento delle risorse peri fondi incentivanti 2016 e 2017.

“E’ una situazione inaccettabile – ha affermato Marcello Marroccoli, segretario della Cisl Funzione Pubblica – che si va ad aggiungere a tutte le difficoltà del personale che con impegno cerca di garantire servizi di qualità ai cittadini. Una situazione che colpisce oggi tutti i servizi essenziali della pubblica amministrazione, poiché ci sono sempre meno dipendenti a garantire i servizi. A tutto questo oggi si aggiunge il rischio del taglio del salario accessorio, che serve a pagare lo sforzo dei lavoratori che rispondono comunque all’aumento dei carichi di lavoro”.

 

Un disegno politico per destrutturare l’Agenzia

Lavoratori e organizzazioni sindacali denunciano “un disegno politico che mira a destrutturare l’Agenzia delle Entrate riducendone la mission a ente di consulenza e assistenza fiscale. I segnali che provengono dalla politica sono inequivocabili (i condoni mascherati da “pace fiscale”, l’ampliamento dell’area di partecipazione al regime forfetario, la proposta di flat tax per il mondo del lavoro dipendente, il blocco dei concorsi per l’assunzione di ulteriore di personale) e portano a prefigurare un ridimensionamento dell’azione dell’Agenzia delle Entrate anche in termini di organico”.

Per tutte queste ragioni è stato proclamato lo sciopero del 2 aprile che per la Lombardia sarà sottolineato da una manifestazione a Milano.

 

 

 

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