Edili in piazza per il Paese: “Noi costruiamo, non distruggiamo”

Obiettivo di partecipazione raggiunto e superato. Per i risultati – un soprassalto di responsabilità del Governo per sbloccare cantieri e grandi opere pubbliche – si spera nella convocazione arrivata da Palazzo Chigi dove le delegazioni sindacali sono state invitate nel primo pomeriggio.

Tra i 15 mila edili che questa mattina hanno manifestato a Roma per chiedere politiche industriali all’altezza della crisi, c’era anche un gruppo della Filca Cisl di Brescia con il loro segretario, Sara Piazza, ma anche il segretario generale della Cisl provinciale, Alberto Pluda, con il collega di Segreteria Paolo Reboni, a sottolineare la vicinanza e il sostegno di tutta l’organizzazione

 

UN TAVOLO DI CONFRONTO VERO

I Bresciani sono arrivati a Roma con uno dei treni speciali organizzati da Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, attraversando in corteo le vie del centro della capitale per arrivare poi in Pazza del Popolo. “Capiremo nelle prossime ore se quello con il Governo sarà un tavolo vero o solo una manfrina – è stato detto dagli oratori della manifestazione – ma, intanto, la convocazione a palazzo Chigi è, nel metodo, un primo risultato delle mobilitazioni confederali e di categoria.”

 

IL GOVERNO CI ASCOLTI E CAMBI ROTTA

“L’Italia ha bisogno di sbloccare i 600 cantieri fermi – ha detto Annmaria Furlan, segretario generale della Cisl – e ci auguriamo che il Governo ci ascolti e cambi rotta. E’ evidente che il paese ha bisogno di investimenti infrastrutturali e di mettere in sicurezza il territorio. Questa è una grande piazza, una manifestazione di uomini e donne di un settore importante per la crescita del Paese, un settore che ha subito la perdita più consistente con la crisi”.

“Noi costruiamo, non distruggiamo” si leggeva su uno degli striscioni portati in manifestazione; ed un altro sintetizzava: “Rilanciare il settore per rilanciare il Paese”.

Etichette: nessuna etichetta