A Brescia il “climate strike” è andato oltre ogni aspettativa

Migliaia di giovani hanno attraversato questa mattina il centro storico di Brescia per il “climate strike”, la mobilitazione globale contro i cambiamenti climatici provocati dai comportamenti e dalle abitudini dell’uomo. Un fiume di studenti, famiglie, adulti e bambini, ha lasciato verso le 9 Piazzale Arnaldo, ha percorso Corso Magenta e Corso Zanardelli, per invadere pacificamente tre piazze cittadine: Vittoria, Loggia e Paolo VI.

L’enorme partecipazione è stata una sorpresa per tutti, forse anche per i giovani stessi, a rendere evidente una rinnovata, preoccupata e consapevole sensibilità ai temi ambientali. La nostra provincia conta più 130 discariche, il consumo del suolo da parte di innumerevoli amministrazioni pubbliche è una realtà sconfortante, l’aumento del traffico va di pari passo con l’aumento dell’inquinamento atmosferico.

I giovani chiedono agli adulti di invertire la rotta, di fare scelte che aiutino a preservare la porzione di pianeta in cui viviamo. Oggi a Brescia è successo qualcosa di speciale. Forse anche la partecipazione vive la sua primavera.

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