Settore chimico (piccole e medie imprese): intesa sul contratto

Raggiunta l’intesa, ieri a Roma, per l’ipotesi di accordo sul rinnovo del contratto delle piccole e medie imprese del settore chimico 2019-2022.  L’accordo riguarda a livello nazionale circa 55mila lavoratori occupati in 3.800 unità produttive. Il precedente contratto è scaduto il 31 dicembre del 2018.

L’ipotesi sottoscritta da Unionchimica-Confapi, Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec-Uil sarà sottoposta alle assemblee dei lavoratori per l’approvazione: prevede un aumento medio di 83 euro per il gomma-plastica; 95 euro per il chimico-concia; 80 euro per ceramica, vetro e abrasivi, che verrà corrisposto in quattro tranche; il superamento delle verifiche degli scostamenti inflativi; a totale carico delle aziende è stato concordato dal primo gennaio il versamento di 10 euro per ogni lavoratore all’ente bilaterale Enfea Salute e l’incremento, dal primo gennaio 20121, dello 0,1% del contributo aziendale al Fondo di previdenza complementare Fondapi.

Sarà definito un avviso comune a sostegno della lotta contro violenza di genere negli ambienti di lavoro, e saranno inoltre definite linee guida su banca ore solidale e lavoro agile. E’ prevista inoltre l’estensione dei permessi non retribuiti per la malattia dei figli di età compresa tra i 3 e i 12 anni fino ad un massimo di 8 giorni

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