Infortuni sul lavoro in aumento nel 2018 in Lombardia. Mortali +17,2%

Aumentano gli infortuni sul lavoro in Lombardia, anche mortali. I dati a consuntivo dell’intero 2018 dono purtroppo una conferma di quanto avevamo scritto a fine gennaio riferendo sui dati alla data del 30 novembre. Nel 2018  – riferisce una nota di Cisl Lombardia – le denunce di infortunio pervenute all’Inail sono state 119.937 , l’1,8% in più rispetto al 2017 (nel bresciano 16.594 rispetto alle 15.739 dell’anno precedente).
163 contro i 139 dell’anno precedente gli incidenti mortali (nella nostra provincia sono stati 22, tre in più rispetto al 2017) Più colpite le fasce d’età dove precarietà e anzianità lavorativa sono più alte: dai 14 ai 34 anni si passa da 34.946 a 36.419 denunce di infortunio, dai 55 ai 69 anni da 15.612 a 16.079.

“Questi dati sono la dimostrazione di un abbassamento della guardia in materia di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro – continua il comunicato della Cisl regionale –  dell’insufficiente attività ispettiva da parte delle istituzioni preposte alla vigilanza e alla prevenzione. In questi dieci anni di crisi il fatto che i controlli abbiano interessato solo il 5% delle 480mila imprese lombarde ha fatto emergere la convinzione che si possa restare impunti anche non rispettando le norme per la sicurezza e l’obbligo di adeguati o di maggiori investimenti per ridurre l’esposizione ai rischi specifici”.

A livello territoriale, Milano si conferma la provincia col numero più alto di infortuni (40.457 contro i 39.493 del 2017), seguita a distanza da Brescia (16.594 contro 15.739), Bergamo che comunque registra un calo (14.078 contro 14.163), Varese (in calo da 9.893 a 9.678), Monza e Brianza (in aumento da 8.156 contro 8.049). In leggero calo anche Cremona, da 5.464 a 5.339.

Dei 119.937 infortuni denunciati, l’82% (96.066) sono avvenuti in occasione di lavoro, gli altri 21.431 in itinere. Quanto ai settori, l’industria sale da 95.207 del 2017 a 96.066 del 2018, le attività svolte “per conto dello Stato” da 19.632 a 21.041, mentre si registra un lieve calo in agricoltura: 2.830 denunce contro le 2.918 dell’anno precedente.

In particolare, in linea con quanto rilevato già nel 2017 il numero più alto di infortuni si è verificato nel commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli (7.194), seguito da trasporto e magazzinaggio (6.003), costruzioni (5.226), fabbricazione di prodotti di metallo (4.734) e servizi di alloggio e ristorazione (3.271).

 

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