#FuturoalLavoro (6) – Furlan: il sindacato è rete sociale preziosa

Qui, oggi, c’è l’Italia reale, lavoratori e pensionati che con un’esistenza di fatica e di onestà questo Paese lo hanno fatto crescere e lo mandano avanti. Siamo qui perché vogliamo bene al nostro Paese, siamo preoccupati. Stiamo rischiando davvero di entrare in recessione! Il Governo apra gli occhi”. Così Annamaria Furlan, leader nazionale della Cisl, dal palco di piazza San Giovanni dove si è conclusa una manifestazione che ha fatto registrare una partecipazione al di la di ogni più ottimistica previsione.

Più di 300 i bresciani della Cisl, di tutte le categorie, che hanno sfilato nel corteo da Piazza della Repubblica a Piazza San Giovanni.

 

CHIEDIAMO UN RADICALE CAMBIAMENTO DI ROTTA

“Chiediamo al Governo un radicale cambiamento di rotta – ha continuato il segretario generale della Cisl – è tutta una strategia economica che va cambiata. La crescita non viene da sé, ha bisogno di programmazione e di robusti investimenti. Molto di più di quanto non sia stato fatto nella manovra! Non c’è lavoro, non c’è dignità, non c’è futuro se il Paese non cresce. Sarebbe una sciagura fermare il progresso, far passare l’idea di un’Italia che si chiude al mondo, che rinuncia alle sfide della competitività”.

 

TROPPI ERRORI

Il Governo del cambiamento ha scelto di smantellare l’alternanza scuola lavoro, di usare le pensioni come fossero un bancomat, di lasciare in un angolo la questione fiscale: a noi questo non piace, diciamo che questa politica non va bene. Vogliamo equità!” ha scandito con forza la sindacalista dal palco della manifestazione.

 

IL LAVORO SI TROVA SE C’E’

E ha proseguito: “Quota 100 è una buona possibilità di flessibilità di uscita per le lavoratrici ed i lavoratori che sono in condizione di arrivare a 38 anni di contributi e 62 di età, ma non basta. Esclude tante donne e lavoratori discontinui. Quanto al Reddito di cittadinanza, il lavoro si trova se c’è. Ed i giovani vogliono lavorare, non cercano sussidi, soprattutto al Sud, un Sud che nella manovra del Governo semplicemente non esiste”.

 

“NOI SIAMO PRONTI ALLA SFIDA”

L’ultimo passaggio dell’intervento, Annamaria Furlan lo ha dedicato a chi pensa che il sindacato non debba più esistere: “A chi parla di fine della democrazia rappresentativa e di fine del sindacato noi rispondiamo con questa piazza, con la vitalità di un sindacato che è oggi la rete sociale più preziosa. Dobbiamo rafforzare i pilastri di una società più giusta, più democratica e solidale. Noi siamo pronti. Il popolo del lavoro che oggi riempie questa piazza, è pronto!”.

 

 

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