Al lavoro per 5 € all’ora! La vergogna del lavoro irregolare nel bresciano

“Pagati la metà di quanto dovuto, non solo, anche sorvegliati da telecamere che vigilavano sul loro comportamento”. Il quotidiano Bresciaoggi dedica l’apertura di prima pagina all’attività dei carabinieri dell’Ispettorato del lavoro di Brescia e alla contestazione del reato di caporalato aggravato al titolare di un ristorante delle Bassa Bresciana, nella zona di Verolanuova, che trattava il personale alla stregua di schiavi. “Nel mese di gennaio – scrive ancora il giornale – su 56 lavoratori controllati i carabinieri ne hanno trovati 12 in nero, quasi uno su cinque”.

A Breno, invece, ideale capoluogo della Valle Camonica, “i militari del Nil hanno chiuso un cantiere aperto per la creazione di un centro commerciale. Da approfondimenti – scrive il Giornale di Brescia – sarebbero emerse gravi irregolarità? in materia di sicurezza sul lavoro. Sempre in Valle Camonica, a Ponte di Legno, i carabinieri del Nucleo ispettorato del Lavoro hanno sanzionato una società che gestisce un complesso di case vacanza in multiproprietà. Nel corso delle verifiche i militari hanno riscontrato irregolarità in materia di sicurezza ma anche in fatto di assunzioni” visto che un dipendente lavorava in nero.

“Una provincia [la nostra] in cui il lavoro ha una sorta di sacralità – commenta Bresciaoggi – in cui però non mancano coloro che non vogliono saperne d’avere un rapporto corretto. Soprattutto quando la fatica, ma anche i rischi, è quella altrui mentre il tornaconto economico è il proprio”.

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