Formazione e lavoro per i giovani che escono da esperienze di reato

FormaLMente: F di Formazione, L di Lavoro e M di Mente. La Scuola Bottega Artigiani di Brescia ha scelto questa parola per un progetto di percorsi di inclusione attraverso corsi di formazione e di legalità, tirocini e stage in azienda, rivolti a giovani tra i 16 e i 25 anni sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria.

Finanziato da Regione Lombardia, il progetto può contare su una rete di collaborazioni che vanno dalle amministrazioni pubbliche partner (Brescia, Darfo Boario, Sarezzo e Villa Carcina) alla cooperativa sociale “Il Calabrone”, dalla Cisl provinciale, dagli artigiani di CNA fino all’Ats di Brescia, Asst Spedali Civili e Asst Valle Camonica. Ci sono anche tre aziende che si sono rese disponibili ad ospitare i tirocini: Ngl impianti; Nuova carrozzeria Fiume; Pasticceria Cristian Marzo.

 

Nella conferenza stampa in cui è stata comunicata l’approvazione del progetto – alla quale ha partecipato per la Cisl il segretario generale Alberto Pluda (primo a sinistra nelle foto) – si è sottolineato che formazione professionale e lavoro possono realmente aiutare i giovani ad investire sulle proprie aspettative e sulle proprie scelte. Si comincia martedì 5 febbraio; per ora sono sei i giovani che parteciperanno al corso.

 

Il direttore di Scuola Bottega, Enzo Pedrocchi, ha voluto ringraziare i partner affermando che il progetto è stato scelto dalla Regione anche per l’eccellenza della rete costruita: conoscenze e competenze differenti messe a servizio di una particolare fetta del mondo giovanile, forse la più disagiata perché proveniente da esperienze di reato; tutte con un solo obiettivo: fornire loro capacità di spendersi in autonomia nel mondo del lavoro”.

Etichette: , , ,