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In marcia contro l’indifferenza, l’odio, la violenza, la sofferenza
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In marcia contro l’indifferenza, l’odio, la violenza, la sofferenza

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Pubblicato il 27 Gennaio 2019

Silvia, quinto anno del Liceo Gambara, suona con al sua tromba le note de “Il silenzio”. Una melodia solenne che ha chiuso la fiaccolata e la breve parentesi di parole promossa come ogni anno dalle organizzazioni sindacali e dalle istituzioni al termine del Giorno della Memoria.

Maria Rosa Loda, segretario della Cisl provinciale, ha introdotto e coordinato la cerimonia all’arrivo del corteo davanti al monumento degli ex internati in Piazza Militari Bresciani Caduti nei lager. “Siamo qui – scandisce la sindacalista – per non dimenticare, per far tesoro della memoria, che ci è necessaria contro l’indifferenza verso l’odio, la violenza, le ingiustizie, la sofferenza”.

A ricordare la disumanità vissuta nei campi di concentramento nazisti sono state le parole di Primo Levi (lette da Giovanna Mantelli della Segreteria dei Pensionati Cisl) da “Se questo è un uomo”.

L’assessore Marco Fenaroli ha reso visibile la partecipazione dell’Amministrazione comunale, ribadendo l’impegno constante nell’alimentare occasioni in cui la memoria si faccia consapevolezza del presente.

Il microfono è poi passato a Chiara Monchieri (figlia di Lino, uomo di scuola, scrittore, testimone e storico della vicenda degli Internati militari della seconda guerra mondiale) e a Pietro Pedrini, figlio di Angelo che visse il dramma degli Internati Militari Italiani.

Le loro – ha detto Maria Rosa Loda al termine della cerimonia – sono testimonianze importanti, toccanti, a tratti struggenti, che non vogliamo e non possiamo disperdere”.

 

Il servizio fotografico è di Marco Longhi