Entra nel vivo la campagna Fai Cisl per le disoccupazioni agricole

Si chiama #FaiDiPiù la campagna promossa dalla Fai Cisl, la Federazione dei lavoratori dell’agroalimentare, insieme al patronato INAS Cisl, per la gestione delle disoccupazioni agricole 2019.

I lavoratori agricoli in Italia sono oltre un milione (nel bresciano sono circa 10.000). Il 90% ha un contratto a tempo determinato, vincolato ai criteri di stagionalità delle produzioni agricole, e trova dunque nella disoccupazione agricola – che spetta a quanti hanno raggiunto nel biennio 2017-2018 almeno 102 contributi giornalieri – uno strumento insostituibile di sostegno.

Da quest’anno la gestione delle disoccupazioni avviene con una nuova interfaccia informatica che semplifica le procedure. A questo si aggiunge la consegna ad ogni lavoratore del conteggio dei suoi contributi pensionistici: un’iniziativa sperimentale rivolta soprattutto ai lavoratori pensionandi ma disponibili anche per tutti coloro che ne faranno richiesta.

In più, essendo il 30% dei lavoratori agricoli di origine straniera, la Fai Cisl ha prodotto due opuscoli multilingue, uno sulla disoccupazione agricola e uno sul fondo sanitario integrativo di categoria, proprio per fornire indicazioni essenziali su diritti e servizi a una platea di lavoratrici e lavoratori più ampia possibile.

“Fai Di Più” non è dunque un semplice slogan, ma un modo di pensare il sindacato, la persona, il lavoro.
La campagna Fai Cisl per le disoccupazioni agricole terminerà il 31 marzo.

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