Ticket e ravvedimento operoso: novità importanti

Manca un ultimo passaggio (la definizione da parte della Giunta regionale, entro il 29 gennaio 2019, dei criteri per l’applicazione uniforme da parte di tutte le ATS), ma il differimento al 31 dicembre 2019 per il pagamento dei ticket inevasi è deciso. A muoversi in tal senso è stato il Consiglio regionale nella sua ultima riunione del 2018, anche grazie al costante lavoro delle organizzazioni sindacali dei sindacati dei pensionati che hanno evidenziato come il problema delle autocertificazioni sbagliate per i ticket sanitari, che riguardano migliaia di pensionati e cittadini lombardi, siano spesso involontarie.

Cosa è possibile fare ad oggi?

Il Gruppo Welfare della Cisl bresciana – che fin dall’inizio del problema sta monitorando la situazione con le categorie più direttamente interessate – sintetizza così ciò che è possibile fare al momento.

1 – Chi ha già ricevuto la notifica da parte dell’ATS (Agenzia di Tutela della Salute, ex ASL) deve provvedere al pagamento del ticket in aggiunta agli interessi legali maturati e alle spese di procedimento. Così facendo si evita di pagare la sanzione amministrativa pecuniaria; se però ritenesse illegittima la contestazione degli addebiti può presentare alla stessa ATS un ricorso.

2 – Per coloro che, pur trovandosi nella stessa condizione di non essere in regola con il pagamento del ticket sanitario, non hanno ancora ricevuto verbale o notifica entro il 31 dicembre 2018, sarà possibile presentarsi all’ATS  per verificare la propria posizione ed eventualmente regolarizzare spontaneamente la propria posizione.

Come detto, entro fine mese, la Giunta renderà noti i criteri attuativi del provvedimento consiliare.

 

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