BCC, per il rinnovo contrattuale si torna al tavolo l’8 e il 9 gennaio

A cento giorni dalla ripresa del confronto sindacale con Federcasse, e dopo sette incontri, ancora non è possibile intravedere una compiuta e positiva sintesi per il rinnovo del contratto di lavoro scaduto il 31 dicembre del 2013“. Comincia così il comunicato delle sigle sindacali del mondo del credito dopo una tornata di trattativa ancora infruttuosa.

La condivisione con Federcasse dei ‘principi politici’ che devono permeare questo estenuante e indeterminato rinnovo di contratto sembrava essere alla portata di quest’ultimo confronto. Tali principi devono riguardare e traguardare la necessità e l’essenzialità di una conclusione di ciclo negoziale che stabilisca due profili e due fasi distinte: il riconoscimento economico a tutti degli 85 euro medi riparametrati; l’individuazione di quelle esclusive normative utili per gestire la fase di completamento della riforma del settore. Successivamente si dovrà procedere in modo serrato e produttivo alla sessione di confronto sui futuri assetti contrattuali del Credito Cooperativo e al necessario adeguamento delle regole e delle normative di lavoro post riforma”.

Federcasse ha invece consegnato alle organizzazioni sindacali una pagina contenente una elencazione di nove punti, per una parte fuorviante e per un’altra distopica rispetto alle premesse e possibilità di una positiva conclusione dei lavori. Tali punti riguardano e modificano, secondo i desiderata di Federcasse, una sequela di norme che nulla hanno a che vedere con la definizione di un rinnovo contrattuale di transizione e che poggiano nel vuoto, in assenza dei futuri assetti contrattuali di settore comprensivi dei Gruppi Cooperativi e delle Federazioni Territoriali”.

“Le organizzazioni sindacali metteranno tutta la loro determinazione, lungimiranza e responsabilità di interlocutori affidabili nelle prossime due giornate di incontri fissate l’8 e il 9 gennaio, ma ritengono che oltre questo tempo non si possa più tollerare nessun ‘effetto gambero’ da parte di Federcasse e che ai lavoratori del Credito Cooperativo finalmente si debba rendere conto e riconoscere nei fatti quello che da troppo tempo spetta a loro. Siamo arrivati alla fine della pista ed è il momento decisivo da parte di Federcasse di assumersi tutte le proprie responsabilità e di dare risposte concrete ed esigibili sul ‘bene comune’, rappresentato da tutti i collaboratori e le Collaboratrici della Cooperazione di Credito”.

Etichette: , ,