BCC, lavoratori senza contratto da 4 anni. Sono 1.800 nel bresciano

Dovrebbe riprendere oggi la trattativa tra Federcasse e sindacati per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro. Dovrebbe, perché l’associazione di rappresentanza delle banche di credito cooperativo non è nuova a rinvii; l’ultimo è stato quello del 21 dicembre scorso quando ha comunicato lo spostamento della trattativa ad oggi con possibile prosecuzione anche domani.

 

“Siamo fuori tempo massimo – dichiara Andrea Di Noia, segretario generale First Cisl Brescia – i lavoratori hanno il diritto a vedersi riconosciuti gli aumenti contrattuali dovuti e gli arretrati maturati in questi anni di vacanza contrattuale. Si tratta di poste economiche che rappresentano il giusto riconoscimento a coloro che, in questi anni di crisi, hanno sostenuto con il loro lavoro il mondo del credito cooperativo”.

Nel bresciano operano 7 Banche di credito cooperativo con 1.800 i dipendenti che lavorano senza un contratto da ormai 4 anni.

“Alla vigilia dell’entrata in vigore della Riforma, che vede la nascita delle due nuove Capogruppo (Iccrea e Ccb), il rinnovo del contratto – conclude Di Noia – è oltremodo necessario per regolare importanti e delicati istituti quali: la mobilità del personale; la gestione e il rinnovo degli accordi di secondo livello; il sistema delle relazioni con le Capogruppo”.

 

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