Dote Unica Lavoro accompagna oltre 19.000 lavoratori bresciani

Con 19.120 interventi nei primi dieci mesi dell’anno, che equivalgono a un finanziamento stimato di circa 32 milioni di euro, la nostra provincia si colloca al secondo posto nella graduatoria lombarda per numero di erogazioni della Dote Unica Lavoro. A ragionare sul principale strumento regionale di politica attiva del lavoro di Regione Lombardia – che coinvolge 230 tra enti di formazione (e tra essi anche IAL Lombardia) e agenzie per il lavoro – è stato venerdì il Giornale di Brescia, prendendo spunto dalla sottoscrizione tra le parti sociali e l’Assessorato Istruzione Formazione Lavoro degli indirizzi fondanti per la terza fase della Dote Unica Lavoro.

 

PER 6.236 BRESCIANI LA DUL E’ AD ALTA INTENSITÀ

Il numero di Dote Unica lavoro erogate nel bresciano rappresenta l’11,3% di quelle complessive erogate in Lombardia, “sintomo di un’occupazione ancora in cerca della quadra” scrive il quotidiano: “Tale scenario è confermato anche dalle categorie che più di altre hanno beneficiato dello strumento: 6.263 bresciani rientrano infatti in quella definita ad alta intensità di aiuto, che comprende giovani, donne e over 50, chi da tempo è rimasto fuori dal mercato del lavoro o non può vantare un titolo di studio elevato”.

“A complicare il quadro anche le cifre relative alle doti per «svantaggio», categoria nella quale sono incluse quelle persone che necessitano di percorsi di reinserimento di medio-lungo periodo: in questo caso sono 2.059, numero che sommato al precedente delinea un panorama dove quasi il 50% dei bresciani è in situazione di forte difficoltà. Per quanto riguarda invece i lavoratori che richiedono una media intensità d’aiuto la cifra è di 5.703 unità mentre quelli a bassa intensità, e quindi meno bisognosi di sostegno, 4.639. Ad essi si aggiungo- no 456 persone che hanno richiesto la dote per la riqualificazione personale.

 

PLUDA (CISL): LA CRISI NON E’ SUPERATA

La sottoscrizione degli indirizzi fondanti per la Fase III della Dote Unica Lavoro sono “un traguardo positivo – ha commentato il segretario della Cisl di Brescia Alberto Pluda – perché sindacati e istituzioni hanno dialogato per raggiungere insieme un obiettivo concreto di politiche attive. D’altro canto però questi dati confermano che nel nostro territorio ci sono ancora difficoltà e che la crisi non è ancora superata”.

 

 

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