ATS e sindacati dei Pensionati: intesa contro la ludopatia

“Dove c’è un bisogno della persona, il sindacato c’è”. Partendo da questo presupposto la Cisl ha accolto l’invito dell’Ats di Brescia a sottoscrivere un accordo per la realizzazione di interventi di contrasto al gioco d’azzardo”. Giuseppe Orizio, segretario provinciale deiPensionati Cisl, sintetizza in questa frase la firma dell’intesa tra Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil con l’Azienda per la Tutela della salute presentata questa mattina in una conferenza stampa.

 

UN TEMA DELICATO – Il tema è delicato: il gioco d’azzardo patologico non è un vizio, ma una malattia (tant’è che è stato inserito nei LEA – Livelli Essenziali di Assistenza); genera una vera e propria dipendenza, provocando, nelle persone che vi cadono, danni enormi, profonde sofferenze e pesanti alterazioni degli equilibri familiari.

 

I DATI DEL FENOMENO – L’Osservatorio Territoriale sulle Dipendenze dell’Ats di Brescia nel 2017 ha registrato un aumento significativo di utenza a carico dei servizi di cura per il problema in questione: a fronte delle 389 prese in carico nel 2016, le persone seguite nel 2017 sono state 429.
Ma sono dati molto parziali perché il fenomeno investe migliaia di persone e ne sono coinvolti anche gli anziani.

 

COSA PUÒ FARE UN SINDACATO DI PROSSIMITÀ – “I sindacati dei pensionati – commenta Orizio – sono presenti in tutto il territorio e hanno l’opportunità di incontrare molte persone e molti pensionati e possono quindi contribuire ad aiutare i giocatori che intendano affrontare il loro problema.
E’ l’obiettivo centrale del protocollo sottoscritto con ATS che si impegna a organizzare momenti formativi, con personale qualificato, rivolti agli operatori sindacali e a mettere a disposizione materiali informativi”.

 

IN CONCRETO – “Le organizzazioni sindacali si occuperanno, essenzialmente, di divulgare corrette informazioni – conclude il segretario generale della Fnp Cisl di Brescia – Nelle sedi e recapiti verrà esposto e proposto materiale informativo sui servizi territoriali di cura per il gioco d’azzardo patologico, saranno utilizzati i canali di comunicazione a disposizione e gli operatori del sindacato potranno partecipare a giornate di formazione affinché, nel caso in cui incontrino persone dipendenti dal gioco che siano alla ricerca di una soluzione, sappiano come e dove indirizzarli per avviare un adeguato percorso di cura”.

 

 

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