Poste, assunzioni e inserimento al lavoro troppo lenti

Il servizio d’apertura delle pagine di cronaca del Giornale di Brescia è dedicato questa mattina alle Poste. Larga parte dell’articolo è dedicata alle parole dell’amministratore delegato dell’azienda che davanti a migliaia di sindaci dei comuni italiani più piccoli ha detto che Poste potrebbe anche riconsiderare le politiche che in questi anni hanno portato alla chiusura di centinaia di piccoli uffici postali.

Non ci crede Celso Marsili, segretario provinciale dei lavoratori postali della Cisl, secondo il quale le parole dell’amministratore delegato non dicono nulla di nuovo e nulla di concreto sul destino dei piccoli uffici.

C’è molto invece da dire per il segretario dei Postali Cisl sulle carenze di organico tra i portalettere della città. Ormai sono certe 52 nuove assunzioni, ma quel che preoccupa è la tempistica. “L’introduzione dei nuovi portalettere è decisamente lenta – ha dichiarato Marsili al Giornale di Brescia – Avevamo chiesto la messa a servizio entro le festività natalizie ma rischiamo di non farcela. I nostri portalettere hanno bisogno di questo sostegno subito, perché durante le feste i volumi di posta e di pacchi aumentano e perché una parte del personale va in ferie”.

Negli ultimi otto anni, chiosa il quotidiano, l’organico postale a servizio della nostra provincia si è ridotto di 258unità e ha perso 160 zone di recapito su 814 (ne sono rimaste 654).

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