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Appalti scolastici, sindacati dal Prefetto
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Appalti scolastici, sindacati dal Prefetto

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Pubblicato il 26 Novembre 2018

Lavoratrici e lavoratori degli appalti scolastici – categoria che pur versando i contributi previdenziali e assicurativi per 9, 10 mesi all’anno non possono accedere alla Naspi nel periodo estivo in cui vengono sospesi dal lavoro – hanno manifestato oggi pomeriggio in Prefettura in occasione dell’incontro dei rappresentanti sindacali con il Prefetto.

Per la Cisl c’erano il segretario generale della Fisascat Valter Chiocci e Mauro Scaroni della Funzione Pubblica.

Alla vigilia del voto in Senato di alcuni emendamenti alla Legge di Bilancio che potrebbero sanare la situazione (arriveranno in aula il 30 novembre) i sindacalisti sono tornati a chiedere al Prefetto di rappresentare al Governo l’attesa di tanti lavoratori che vivono una vera e propria discriminazione.

Annunziato Vardè ha assicurato il suo impegno a far giungere a Palazzo Chigi i documenti che gli sono stati affidati, compresa una lettera al presidente del Consiglio e ai suoi vice in cui si ricorda che il mancato recepimento della direttiva europea contro le discriminazioni che colpiscono questi lavoratori si sta traducendo in migliaia di vertenze nei confronti dell’Inps, il quale senza un intervento legislativo sarà condannato a pagare ingenti risarcimenti.

Nella nostra provincia sono oltre 2.000 le lavoratrici che contribuiscono a garantire la funzionalità delle scuole; 500 nel territorio cittadino: 230 si occupano di assistenza alla persona (lavoratrici diplomate o laureate in ambito pedagogico/educativo/sociale che svolgono attività di assistenza e di inserimento per alunni con deficit psico-fisici), 120 assicurano le pulizie e le attività ausiliarie, 180 si occupano della ristorazione.