Distretti: finanziamenti bancari giù, depositi su. Il caso di Orzinuovi e Montichiari

Un’analisi sulle “dinamiche del sistema bancario nei distretti produttivi italiani”, realizzata dall’Ufficio Studi First Cisl, sottolinea come in sette anni (2010-2017) i finanziamenti destinati ai distretti della moda, dell’occhialeria, del mobile, della gioielleria e dell’agroalimentare, ovvero il cosiddetto “made in Italy”, abbiano subito una drastica riduzione. Infatti, se nel 2010 i prestiti erogati alle aziende riferite ai distretti erano pari a 319.698 milioni di euro, nel 2017 sono scesi a 263.102 milioni. Un crollo di 57 miliardi di euro, che significa meno 18%.

La provincia di Brescia, in cui sono stati individuati due distretti – Montichiari per la fabbricazione di macchine e Orzinuovi per il tessile e l’abbigliamento – ha fatto registrare risultati contrastanti.

In particolare, se Orzinuovi evidenzia un andamento in linea (- 17%) con la media nazionale, Montichiari evidenzia un contenuto -2%.

 

Prestiti 2010 (in mln) Prestiti 2017 (in mln) Var. %

2010/17

Lombardia Totale sistemi locali del lavoro 43.551 38.398 -12%
Montichiari fabbricazione di macchine 2.030 1.983 -2%
Orzinuovi tessile e abbigliamento 1.645 1.363 -17%
Italia Totale made in Italy 319.698 263.102 -18%

 

La situazione si mostra completamente diversa se analizziamo i dati relativi ai depositi che, all’interno dei distretti identificati a livello nazionale, evidenziano una crescita del 32%, da 169.458 milioni a 222.976 milioni di euro. In questo caso, Montichiari e Orzinuovi, rispettivamente con +66% e +72%, si attestano con percentuali di crescita pari a oltre il doppio del livello nazionale e regionale.

 

Depositi 2010 (in mln) Depositi 2017 (in mln) Var. % 2010/17
Lombardia Totale sistemi locali del lavoro 25.999 34.524 33%
Montichiari fabbricazione di macchine 916 1.521 66%
Orzinuovi tessile e abbigliamento 574 990 72%
Italia Totale made in Italy 169.458 222.976 32%

 

Dalla ricerca si evince, inoltre, come nei due distretti bresciani, che coinvolgono complessivamente 29 Comuni, siano stati chiusi 22 sportelli (dai 105 operanti nel 2010 agli attuali 83), il che tende a dimostrare come il sistema del credito si sia concentrato quasi esclusivamente alla riduzione dei costi e, in particolare, a quelli relativi al personale.

In questo contesto – commenta Andrea Di Noia, segretario generale First Cisl Brescia – il sistema bancario si è orientato a una mera riduzione dei costi, in particolare quelli relativi al personale dipendente, invece di riposizionarsi verso una capillare consulenza avanzata a tutela del risparmio. In un’ottica di sviluppo a beneficio del territorio, famiglie e imprese”.

 

 

silvio brocchieri
First Cisl Brescia

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