A 26 anni dalla sua messa al bando l’amianto continua a fare paura

Tra il 2000 e il 2016 sono stati registrati in Lombardia 6000 casi di mesotelioma e si stima che da qui al 2019 si dovranno registrare 4.500 nuovi casi. A questo dramma si aggiunge l’enorme problema della bonifica e dello smaltimento, soprattutto in Lombardia dove è presente oltre il30% del totale di amianto in Italia. Un problema sottovalutato dal nuovo Governo che non ha messo nella legge di Bilancio i fondi per questa emergenza.

A ricordarne l’urgenza sono stati questa mattina Cgil Cisl Uil della Lombardia che hanno manifestato davanti alla Prefettura di Milano distribuendo un volantino e chiedendo al Governo di intervenire sugli aspetti previdenziali per i lavoratori esposti all’amianto, mentre per le vittime dell’amianto è necessaria la costituzione di un fondo universale con gli adeguamenti necessari in considerazione della diversa struttura delle dimensioni aziendali.

Nei confronti di Regione Lombardia, Cgil Cisl Uil riaffermano con forza i punti presenti nella piattaforma unitaria. A partire dalla sorveglianza sanitaria che, in considerazione della previsione del picco massimo previsto entro il prossimo decennio, deve essere rafforzata sia per la diagnosi precoce che per il monitoraggio dei casi di malattia asbesto-correlata.

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