Comuni e Sindacati, un’alleanza contro la fragilità sociale

Con la firma di questo accordo proseguiamo il lavoro avviato nel 2016, offrendo orientamenti, metodo e strategie di intervento ai Comuni e agli ambiti territoriali della nostra provincia”. Così il segretario provinciale della Cisl, Alberto Pluda, ha sottolineato l’adesione convinta dell’organizzazione al “protocollo” siglato questa mattina nella sede dell’Associazione Comuni Bresciani tra il presidente Gabriele Zanni e i leader sindacali territoriali.

 

 

LODA: UN PERCORSO CHE IMPEGNA TUTTI

“Fra sindacato e istituzioni prosegue dunque un’alleanza – gli ha fatto eco Maria Rosa Loda, segretario Cisl che ha la responsabilità del gruppo do lavoro sul welfare – per dar vita ad un percorso che impegna tutti, nel rispetto dei reciproci ruoli, ad affrontare i temi che sono al centro delle esigenze dei cittadini su materie proprie della vita di tutti i giorni quali il reddito, la casa, i trasporti, la sanità, la sicurezza”.

 

ORIZIO (FNP CISL): ARGINARE LA FRAGILITÀ SOCIALE

Mai come oggi – ha aggiunto Giuseppe Orizio che guida la Fnp Cisl, anch’egli firmatario del documento – assistiamo ad una preoccupante crescita di disagio sociale dovuto a problemi di natura occupazionale, ma anche a problemi di fragilità della popolazione sempre più anziana con seri problemi di cronicità e di solitudine”.

Parlando del contesto bresciano vari interventi hanno messo in luce la drammatica crescita del numero di persone in povertà assoluta: “Diventa conseguente strategico il ruolo dei Comuni quali istituzioni più vicine al cittadino, impegnate a dare risposte concrete nel più breve tempo possibile e quello del sindacato quale soggetto di prossimità territoriale in grado di aiutare le istituzioni nella mappatura dei bisogni e del sentire dei cittadini”.

 

GALEAZZI: RICERCARE IL CONFRONTO CON ATS e ASST

Questo accordo consentirà anche di aprire un percorso con le conferenze dei sindaci nei vari ambiti, in particolare, per quanto riguarda l’applicazione della riforma sanitaria che prevede di passare dal principio di cura a quello di “prendersi cura” delle persone. “Proprio su questo tema – ha aggiunto Angelo Galeazzi, componente del Gruppo welfare della Cisl – riteniamo che i Comuni, già oggi titolari delle materie che riguardano il sociale, siano chiamati a fare uno sforzo ulteriore per approntare soluzioni in grado di farsi carico dei cittadini anche per gli aspetti socio-sanitari. A nostro avviso deve essere costruito e ricercato da parte dei Comuni un costante confronto con le altre istituzioni oggi titolari di tali materie: ATS, quale ente programmatorio e di controllo e ASST quale soggetto di erogazione delle prestazioni, in particolare con le ASST oggi chiamate alla responsabilità di organizzare e offrire prestazioni sul territorio”.

 

ACB: DIALOGO STRATEGICO

Per parte sua l’Associazione Comuni Bresciani ha messo in luce che è attraverso il dialogo che si possono trovare risposte che escono da una logica puramente campanilistica, per aprirsi ad un lavoro di rete, dove unendo le forze si possono individuare soluzioni ai problemi rapide ed adeguate.
“In questo percorso il sindacato si pone a disposizione non solo come soggetto portatore di interessi – ha concluso Pluda – ma anche quale soggetto portatore di proposte e contributi”.

 

CALENDARIO DI LAVORO

Fin dai prossimi giorni le organizzazioni sindacali chiederanno incontri con i sindaci, non solo per segnalare i problemi, ma anche per suggerire proposte e dare indicazioni a partire dai contenuti presenti nei Piani di Zona 2018/2020, recentemente predisposti e approvati dagli enti competenti.

 

 

 

 

Etichette: nessuna etichetta