Amianto e pensioni, si allarghi il riconoscimento dell’esposizione

Martedì 6 novemnre Cgil CIsl Uil daranno vita ad un presidio davanti al Ministero del Lavoro per sostenere la richiesta di riapertura dei termini per il riconoscimento ai fini previdenziali dell’esposizione dei lavoratori all’amianto.

“La riapertura dei termini almeno fino al 2003 – si legge in una nota congiunta – si rende necessaria per alcune decine di migliaia di lavoratori che sono rimasti esclusi per i meccanismi controversi e a volta contraddittori che si sono accumulati nel tempo”.

La protesta servirà anche a richiamare l’attenzione sugli eccessivo ritardi nell’erogazione dei risarcimenti per le vittime dell’amianto attraverso il Fondo di sostegno economico ai malati: “La disponibilità nelle casse del Fondo per le vittime di oltre 100 milioni – denunciano i sindacati – è in totale contrasto con le lentezze delle procedure che hanno visto negare le prestazioni a coloro che si sono recati agli sportelli dell’Inail”.

Per tre volte negli ultimi mesi Cgil Cisl e Uil hanno avanzato richieste di incontro al Ministro Luigi Di Maio su queste problematiche e su altri aspetti di sua competenza, come il divario tra le richieste delle imprese all’Inail per la bonifica dell’amianto e le scarse risorse messe a disposizione dell’Inail a fronte della domanda delle imprese 5, 6 volte superiore alle disponibilità offerte dall’Inail.

 

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