Vent’anni fa il primo contratto per i lavoratori somministrati

Il primo Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori somministrati fu sottoscritto a fine maggio del 1998. La Cisl ne fu la principale ispiratrice, nonostante le resistenze ideologiche di parte della politica e del sindacato. Dopo vent’anni, è l’esperienza a confermare la validità di quella intuizione: la somministrazione di lavoro non è più una «trappola di precariato» (espressione molto utilizzata in quel tempo), ma è divenuta la forma contrattuale più sicura tra quelle definite «non standard».

 

UN CONVEGNO PER CELEBRARE, RIFLETTERE E GUARDARE AVANTI

Lo scrive Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl, nella prefazione al volume 20 anni di contrattazione e rappresentanza dei lavoratori somministrati che sarà il punto di partenza di un convegno interregionale promosso dalla Felsa Cisl – la categoria che associa i lavoratori somministrati, autonomi, atipici – e che si terrà a Brescia lunedì 29 ottobre.

Un momento di celebrazione dell’espereinza maturata sin qui, ma soprattutto un’occasione per riflettere  sul futuro della somministrazione, individuando – sono sempre parole della Furlan – i tratti caratteristici di questo originale contratto collettivo, utili ad interpretare le novità di un mercato del lavoro in continua e frenetica trasformazione.

 

 

 

 

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