La scomparsa di Melino Pillitteri. Pluda: “Intelligenza e visione”

“Ho pensato tante volte che forse è un modo di dire un po’ abusato, ma parlando di Melino Pillitteri non si può non affermare che con lui se ne va davvero un pezzo di storia, un pezzo importante del movimento sindacale, della Cisl, della capacità del sociale di farsi azione politica nell’interesse del bene comune”.

Alberto Pluda, segretario provinciale della Cisl commenta così la notizia della morte di una importante figura di riferimento dell’organizzazione.

 

UNA CAPACITA’ DI VISIONE STRORDINARIA

Pillitteri aveva 89 anni. “Non li dimostrava – aggiunge Pluda – sia per l’aspetto che per la passione con cui seguiva ogni cosa, sindacale o politica che fosse; incontrarlo era sempre un’occasione per imparare qualcosa, sulle cose e sulle persone, quelle che aveva conosciuto nella sua lunga carriera e che inevitabilmente gli erano rimaste legate da sentimenti di stima e di affetto. Melino era una persona a cui era facile voler bene. Era schietto e sincero, intelligente e ironico. Con una capacità di visione davvero straordinaria. Ci mancherà tantissimo”.

 

LE DATE DI UNA VITA NELLA CISL

Era nato a Pinerolo nel 1929. A ventidue anni era già impegnato in politica nella Democrazia Cristiana di Vercelli. Nel 1950 gli fecero la proposta di trasferirsi a Rovigo per lavorare nel ‘sindacato nuovo’ di Giulio Pastore, e lui accettò. “Ho iniziato come fattorino – si legge nella sua testimonianza pubblicata nel volume sulla storia della Cisl bresciana (A viso aperto, BiblioLavoro, 2010) – : scopavo i miseri uffici, spolveravo, preparavo le sedie per le riunioni, ascoltavo, imparavo. Fino a tarda sera scrivevo, a mano, le tessere. Ero sempre con il segretario, lo seguivo negli incontri, nelle assemblee”.

Nel 1962 gli chiesero di venire a Brescia: “Ero giovane di età, 32 anni, ma ne avevo già 12 alle spalle di esperienza sindacale. Vicende che per la loro complessità avevano convinto la Segreteria confederale che potevo fare il segretario di Brescia. Quello più perplesso ero io, ma alla fine mi feci convincere”. Vi rimase fino al 1978.

Fin dall’inio degli anni ’70 si adoperò per la nascita del livello sindacale regionale facedo parte della prima Segreteria della Cisl Lombardia. Dal 1978 al 1988 ne fu segretario generale e dal 1983 anche presidente dell’Inas Cisl nazionale. Nel 1993 venne eletto segretario generale della Federazione nazionale pensionati Cisl, incarico che ricopri fino al 2001. Ha fatto parte della VII Consiliatura (2000-2005) del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro.

 

“ABBIAMO LOTTATO”

Noi abbiamo sempre avuto la volontà e la forza di interpretare i bisogni dei lavoratori e le loro aspettative – concludeva Pillitteri nella sua testimonianza per il libro sulla storia della Cisl – non sempre ci siamo riusciti ma abbiamo sempre lottato. E ciò va a merito di tutto il gruppo dirigente. Vorrei citarli uno per uno, ma mi sembra più giusto ricordarli come un gruppo capace, coeso, forte di idee e di passione”.

 

GIOVEDI L’ULTIMO SALUTO

Il funerale di Melino Pillitteri avrà luogo giovedì 11 ottobre, alle ore 13,45 nella cappella della Residenza Sanitaria Assistenziale “Alessandro Luzzago”, in Via della Lama, 67 a Brescia.

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