Valle Camonica, Terzo Settore in rete (Anteas capofila) per servizi migliori

La sede Cisl di Darfo Boario Terme ha ospitato questa mattina una conferenza stampa promossa dall’Anteas provinciale per annunciare il finanziamento da parte della Regione di un progetto di inclusione sociale che interessa le fasce di popolazione più fragili in Valle Camonica.

Ad illustrarlo è stato Piero Brunori, presidente di Anteas Brescia che è capofila del progetto; accanto a lui c’erano Ciro Iacomino di Anteas Valle Camonica, Vincenzo Raco di Auser Volontariato Pisogne/Auser Valle Camonica, e il rappresentante di Alzheimer Camuno Sebino, le tre realtà associative cofirmatarie dell’iniziativa.

Fin dal titolo – Trame di futuro in Valle Camonica: dal filo d’argento ai fili colorati – il progetto si declina come sviluppo di esperienze già avviate ma che hanno bisogno d’essere ampliate per leggere con più precisione i dati di contesto, allargare la platea dei destinatari, dare consistenza formativa ai volontari che concretamente la porteranno avanti.

Tre le azioni previste: grande attenzione al tema dell’isolamento e delle difficoltà di mobilità per le fasce più deboli della popolazione; una rete di ascolto e di intervento contro la solitudine; lo sviluppo di reti associative del Terzo Settore.

 

 800 99 59 88  NUMERO UNICO PER LE CHIAMATE

In concreto si tratterà di razionalizzare il servizio dei trasporti sociali in Valle Camonica attraverso l’attivazione di un numero verde unico – 800 99 59 88 – che funzionerà da centrale operativa; contemporaneamente sarà attivato un servizio di chiamata amica per le persone anziane e sole.

 

FARE RETE

Vogliamo fare rete – ha detto Brunori – per evitare dispersione di forze e di risorse (come quando tre associazioni accompagnano nello stesso momento tre persone diverse nello stesso ospedale per una visita) su un tema tanto delicato e tanto pressante. Spopolamento e povertà portano a solitudini che spesso non sono conosciute. L’obiettivo che ci diamo con questo progetto è quello di lavorare insieme, coordinati e orientati ad un risultato utile per le persone e la comunità della Valle”.

 

BANCHE DATI PERMEABILI PER RISPOSTE MIRATE

Il rapporto che verrà costruito con le persone partendo dalla richiesta di trasporto consentirà di costruire una banca dati sulle situazioni di bisogno nel territorio bisogno intrecciata con quelle delle parrocchie, dei medici di base e delle istituzioni.

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