Dialogo e formazione, civica e culturale. Per un Islam italiano

Nel dicembre 2017  trentatre responsabili di altrettante realtà associative bresciane, e tra esse Cisl e Anolf, hanno sottoscritto un documento che ha per titolo: Patto bresciano per un Islam italiano. “L’impegno comune – ricorda Giovanni Punzi, presidente dell’Anolf (il secondo in piedi da sinistra nella foto) – è l’approfondimento del dialogo tra le istituzioni, favorendo percorsi di integrazione degli immigrati e contrastando il radicalismo e il fanatismo religioso, favorendo specifici percorsi ed incontri“.

DOMENICA INCONTRO NELL’AUDITORIUM CISL – Dopo la sottoscrizione del “patto”, un primo incontro pubblico è avvenuto lo scorso aprile nella sede delle Acli. Domenica 16 settembre le associazioni firmatarie hanno organizzato un nuovo incontro che sarà ospitato nell’Auditorium della sede Cisl di Brescia. Sarà dedicato alla conoscenza storico-culturale del bacino del mediterraneo, dove sono nati Cristianesimo e Islam: solo dalla conoscenza, infatti, deriva la possibilità di una migliore e reciproca comprensione.

STORIA E PRESNETE Relatori dell’incontro – che avrà inizio alle 14,30 e che ha come titolo generale ““Dalla nascita di Mouhammad alla caduta di Bagdad (570-1258): i principali eventi storici nel rapporto tra cristiani e islamici” – sono Gabrile Archetti, docente di storia moderna e medivale all’Università Cattolica di Milano, e Aboulkheir Breigheche, presidente dei garanti dell’associazione islamica italiana degli Imam e guide religiose.

UN CAMMINO DA FARE INSIEME – “Sicuramente – conclude Paolo Reboni della Segreteria provinciale della Cisl – quello sottoscritto insieme è un documento importante, espressione di una comunità aperta, integrata e aderente ai valori e ai principi dell’ordinamento statale. E’ anche un cammino, da fare insieme, e la Cisl è molto contenta innanzitutto di esserne parte ma anche di poterne ospitarne una tappa“.

Etichette: , , , ,