Basta amianto. Cgil Cisl Uil tornano a chiedere un impegno corale

Ancora una volta è il sindacato a rompere il silenzio che troppo spesso accompagna l’emergenza amianto nel nostro Paese. In Italia ogni anno sono circa 6mila le vittime della fibra killer capace di essere letale anche a distanza di anni. Seppur messo al bando dal 1992 da Nord a Sud della nostra Penisola aspettano di essere smaltite ben 32 milioni di tonnellate di amianto.

Dovrebbero bastare queste cifre per comprendere che non c’è tempo da perdere eppure non è così. Da qui il rinnovato appello di Cgil Cisl Uil per dire basta all’amianto e per occuparsi nel modo migliore dei lavoratori colpiti e delle famiglie di quanti non ce l’hanno fatta.

Un piano d’azione ancora più forte quello messo a punto a conclusione della riunione unitaria dei quadri delle tre organizzazioni intitolata “L’Italia libera dall’amianto entro il 2028” svolta a Roma.

A partire dalla garanzia di un impegno corale e coordinato su tutto il territorio nazionale traguardato alla condivisione delle richieste sindacali, a far recepire queste richieste nelle Legge di Bilancio e a garantire il supporto della mobilitazione sindacale a tutti i livelli: centrale, regionale e nelle grandi aree urbane. Dal Fondo delle vittime alla previdenza le priorità sono tante.

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