Un nuovo umanesimo del lavoro. Papa Bergoglio intervistato da Il Sole 24 Ore

il Papa con il direttore de Il Sole 24 Ore Guido Gentili (dal sito del quotidiano)“Credo sia importante lavorare insieme per […] un nuovo umanesimo del lavoro, promuovere un lavoro rispettoso della dignità della persona che non guarda solo al profitto o alle esigenze produttive ma promuove una vita degna sapendo che il bene delle persone e il bene dell’azienda vanno di pari passo”. È quanto afferma Papa Francesco in una intervista al diretore del quotidiano Il Sole24Ore, Guido Gentili (nell’immagine qui accanto un fermo immagine del video pubblicato nel sito internet del quotidiano), tornando a sottolineare la necessita dell’impegno per il bene comune fondato sul riconoscimento della centralità e del valore della persona.

LA CENTRALITA’ DELLA PERSONA SOSTITUITA CON LA CENTRAITA’ DEL DENARO
“L’attuale centralità dell’attività finanziaria rispetto all’economia reale – ha detto Papa Francesco – non è casuale: dietro a ciò c’è la scelta di qualcuno che pensa, sbagliando, che i soldi si fanno con i soldi. I soldi, quelli veri, si fanno con il lavoro. È il lavoro che conferisce la dignità all’uomo, non il denaro”. E ancora: “La disoccupazione che interessa diversi Paesi europei è la conseguenza di un sistema economico che non è più capace di creare lavoro, perché ha messo al centro un idolo, che si chiama denaro”.

TENERE VIVA LA DIMENSIONE COMUNITARIA DI UN’AZIENDA
“La distribuzione e la partecipazione alla ricchezza prodotta, l`inserimento dell`azienda in un territorio, la responsabilità sociale, il welfare aziendale, la parità di trattamento salariale tra uomo e donna, la coniugazione tra i tempi di lavoro e i tempi di vita, il rispetto dell`ambiente, il riconoscimento dell`importanza dell`uomo rispetto alla macchina e il riconoscimento del giusto salario, la capacità di innovazione sono elementi importanti che tengono viva la dimensione comunitaria di un`azienda”, sottolinea il Pontefice.

FURLAN (CISL): CIO’ CHE IL PAPA DICE DOVREBBE ESSERE OBIETTIVO DI TUTTI NOI
“Il Papa sottolinea ancora una volta – ha commentato il segretario generale della Cisl Annamaria Furlan – come ‘la crescita è sempre il risultato dell’impegno per il bene della comunità’. Questo deve essere oggi l’obiettivo che tutti i soggetti, a partire dal ruolo delle imprese e del sindacato, devono saper realizzare in un incontro costruttivo tra capitale e lavoro. Una strada che già il Patto per la Fabbrica ha indicato con molta chiarezza, puntando sulla partecipazione, sulla formazione e sulle competenze come strumenti fondamentali per innalzare la competitività e la qualità del sistema produttivo”.

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