Vigili del fuoco, squadre ridotte e sicurezza a rischio

In termini tecnici si tratta di “rimodulare il dispositivo di soccorso”; tradotto significa che dal prossimo 17 settembre i Vigili del Fuoco di Brescia dovranno fare interventi con squadre ridotte. Il Comandante del presidio di Brescia, Agatino Carrolo, lo ha comunicato oggi alle rappresentanze sindacali. E’ la prima e più immediata conseguenza della partenza di 26 Vigili del fuoco trasferiti ad altri Comandi, “compensata” da 4 neo assunzioni.

Renato D’Angerio, delegato della Fns Cisl provinciale, la categoria che rappresenta i lavoratori della sicurezza, denuncia in una nota che “tale gravissima situazione da un lato genererà maggior rischio al personale dei Vigili del Fuoco, dall’altro non garantirà ai cittadini la sicurezza che chiedono e di cui hanno diritto”.

Da metà settembre, fatti i conti tra trasferimenti, assunzioni e carenza della pianta oirgaica, il Comando di Brescia dei Vigili del fuoco mancherà di 63 unità qualificate.

“Ciò comporterà – aggiunge il sindacalista della Cisl – una riduzione delle squadre di soccorso sul territorio bresciano. In sede centrale si riuscirà a comporre una squadra completa e tre supporti da due unità per gli automezzi speciali. Se ci saranno più richieste d intervento nello stesso momento bisogna valutare la priorità di richiesta il che nelle emergenze è molto difficile. Oppure attivare delle squadre più lontane sperando che siano libere”.

Per questo insieme di ragioni le organizzazioni sindacali hanno deciso di mantenere lo stato di agitazione.

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