Lonati, accordo sul rinnovo del contratto aziendale

Nei giorni scorsi, alla Lonati spa, azienda storica bresciana, di circa 700 dipendenti, produttrice di macchine circolari per calzifici é stato sottoscritto un accordo per il rinnovo del contratto aziendale.

Nell’accordo, della durata di 4 anni (2018/2021), si confermano le prassi precedenti di informazioni alle RSU in merito a tematiche quali: informazioni economico produttive, orario di lavoro, tipologia di assunzione. Si contestualizza inoltre, nella specifica realtá aziendale, il diritto soggettivo alla Formazione Continua come da CCNL.

Si integra il periodo comporto lungo di malattia dall’80% al 90% della retribuzione complessiva al fine di tutelare i soggetti piû deboli.L’accordo aziendale porta un aumento della maggiorazione legata al turno notturno per area produzione del 2% a regime; stabilisce una gestione della flessibilità dell’orario di lavoro in entrata e uscita dei lavoratori per motivi personali e/o famigliari debitamente documentati.

Viene istituito un nuovo premio, legato ad efficienza e produttivitá che sará pari, a regime, a 4076 euro lorde annue con un incremento pari a 1000 euro annue rispetto a quello precedente. Sará inoltre incrementata di 35 euro mensili lordi, a regime, una voce contrattuale denominata “premio di risultato stabilizzato” con incidenza sugli istituti contrattuali. Prevista “una tantum” pari a 280 euro lorde da erogarsi a luglio 2018.

Infine alcuni interventi inerenti il welfare aziendale. Il costo della mensa passerá da 1.60 euro al giorno a carico del dipendente, a 1 euro a partire dal 1/1/2019 e per 36 mesi in un contesto che vedrá una ristrutturazione del locale mensa. Nasce il microcredito aziendale che permetterá, ai lavoratori, di accedere a prestiti agevolati.

Ci sará inoltre la possibilità da parte dei lavoratori di trasformare in benefits una parte del premio, destinandoli a Cometa o Metasalute in attesa di valutare l’ipotesi di ampliarle a voci incluse nel capitolo del ccnl “Opere-servizi e prestazioni”.

La Fim Cisl, pur valutando positivamente l’avvenuto rinnovo del contratto aziendale, non ha firmato l’accordo perché non in linea salarialmente con quanto sancito dall’ultimo Contratto Nazionale di categoria, mentre i delegati della Fim hanno firmato l’accordo rispettando la volontá espressa dai lavoratori a grande maggioranza.

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