Furlan (Cisl): doveroso l’intervento del Governo per la Medtronic

Il ministro Di Maio è tornato a parlare della Medtronic di Roncadelle e di Torbole Casaglia. Lo ha fatto questa mattina intervenendo all’apertura della Conferenza Nazionale Cisl per i Servizi della riunita a Roma. Parlando del Decreto varato ieri sera dal Governo che contiene misure di contrasto alla delocalizzazione delle imprese, il ministro ha ricordato la protesta delle lavoratrici delle sedi bresciane di Medtronic, ripetendo che in presenza di interventi pubblici sotto forma di ammortizzatori sociali, le multinazionali saranno vincolate al territorio per almeno cinque anni e che una delocalizzazione anticipata sarà pesantemente sanzionata.

Anche Annamaria Furlan, leader nazionale della Cisl, che prima dell’inizio dei lavori (foto) ha avuto uno scambio di vedute con il ministro Di Maio,  ha parlato nel suo intervento introduttivo delle lavoratrici bresciane di Medtronic, riprendendo quello che sabato aveva rilanciato in un tweet: “La decisione della Medtronic di chiudere i due stabilimenti di Roncadelle e di Torbole è semplicemente inaccettabile. Non si possono trattare i lavoratori solo come un costo. In gioco c’è il destino di centinaia di famiglie. Doveroso è l’intervento del Governo per fermare la delocalizzazione”.

A questo proposito, arriva proprio dalla Conferenza Nazionale dei Servizi della Cisl la conferma del coinvolgimento delle categorie nazionali: all’incontro con l’amministratore delegato della multinazionale americana del biomedicale di giovedì 12 luglio al Ministero dello Sviluppo economico: a fianco del segretario provinciale della Femca, Giuseppe Marchi, ci sarà il segretario nazionale Angelo Colombini.

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