Medtronic: per il Ministero la scelta di chiudere è inaccettabile

Inaccettabile. E’ la parola ripetuta con più forza oggi pomeriggio nella riunione convocata al Ministero dello Sviluppo Economico sulla decisione della Medtronic, multinazionale del biomedicale, di chiudere entro due anni la produzione a Roncadelle e Torbole Casaglia lasciando senza lavoro oltre 300 persone.
All’incontro erano presenti i funzionari del MISE, i rappresentai di Regione Lombardia, le organizzazioni sindacali confederali Cgil Cisl Uil e quelle di categoria Filctem, Femca e Uiltec, le Rappresentanze Sindacali Unitarie, la direzione della Medtronic Italia e i rappresentanti dell’Associazione Industriale Bresciana.

IL MINISTERO CHIEDE A MEDTRONIC IL RITIRO DELLA SCELTA ANNUNCIATA
Dopo l’esposizione fatta dalle parti sindacali, il rappresentante del ministero per le vertenze industriali ha affermato che la scelta operata dalla multinazionale è inaccettabile perché non è motivata né da problemi industriali, né crisi di mercato, né da problemi di produttività, e ne ha chiesto il ritiro. Ha inoltre sollecitato, preso atto che la dirigenza di Medtronic Italia ha dichiarato di non avere agibilità sulle decisioni assunte, la presenza dei vertici della multinazionale alla prossima convocazione del tavolo ministeriale.
Il MISE si è reso disponibile a valutare attraverso interventi propri, azioni finalizzate a mantenere i siti produttivi e salvaguardare l’occupazione.

MARCHI (FEMCA CISL): PASSAGGIO IMPORTANTE
“Si è trattato di un passaggio importante della vertenza – ha dichiarato al termine dell’incontro Giuseppe Marchi, segretario generale della Femca Cisl provinciale – e va riconosciuto alle lavoratrici e ai lavoratori che è grazie alla loro mobilitazione, alla loro determinazione, al presidio che insieme abbiamo mantenuto davanti ai cancelli delle unità produttive di Roncadelle e Torbole Casaglia, dall’annuncio shock dell’azienda fino ad oggi, che la vertenza ha assunto carattere nazionale e che è stata inserita nelle priorità del Ministero dello Sviluppo Economico”.

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