Poste, 6000 stabilizzazioni nel triennio 2018-2020

Accordo nel segno del lavoro delle nuove generazioni. Questo il cuore dell’intesa raggiunta dopo una no-stop di 24 ore tra Poste Italiane e i sindacati di categoria. Saranno 6 mila i precari stabilizzati nel triennio 2018-2020. Un’intesa sulle politiche attive che stabilisce le modalità per l’attuazione dell’accordo sottoscritto a febbraio che prevedeva la trasformazione dei contratti a termine in contratti a tempo indeterminato, dei part-time in full-time oltre all’assunzione di 500 laureati su ruoli specialistici.

”E’ un accordo molto positivo – scrive Cisl Poste in un comunicato – perché offre una prospettiva di lavoro stabile a migliaia di persone. Infatti, a fronte dell’uscita con esodo volontario di 15mila lavoratori nel triennio 2018/2020 saranno attivate azioni di politiche attive nello stesso periodo per almeno 6.000 unità, tutelando così i livelli occupazionali e permettendo un ricambio generazionale in Poste Italiane”.

Merito dell’accordo va “alle organizzazioni sindacali e all’attuale management di Poste Italiane, capaci, nell’alveo dei rispettivi ruoli, di attivare un efficace livello di relazioni industriali partecipative”.

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