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Medtronic annuncia la chiusura: in 314 senza lavoro nell’arco di due anni
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Medtronic annuncia la chiusura: in 314 senza lavoro nell’arco di due anni

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Pubblicato il 7 Giugno 2018

Una decisione gravissima, che smaschera purtroppo il disegno più volte denunciato dalle organizzazioni sindacali di svuotare i siti bresciani non solo delle produzioni con minore valore aggiunto ma anche di quelle di più alto contenuto tecnico e specialistico.

Le organizzazioni sindacali stigmatizzano duramente la comunicazione ricevuta questa mattina dalla direzione della Medtronic Invatec che nell’arco dei prossimi due anni ha intenzione di smantellare definitivamente le unità produttive di Roncadelle e Torbole Casaglia.

La risposta dei lavoratori è stata immediata: fermo della produzione e assemblea permanente con i dirigenti sindacali confederali – per la Cisl il segretario generale Alberto Pluda – e di categoria.

Sono anni che alla Medtronic i dipendenti sono costretti a lavorare in presenza di piani di ristrutturazione occupazionale che ha quasi dimezzato il numero degli addetti in forza ai due siti al momento del passaggio di proprietà, nel 2010, alla multinazionale americana. Da allora ad oggi la battaglia dei lavoratori è sempre stata impari, tra cassa integrazione e contratti di solidarietà, licenziamenti collettivi e incentivi all’esodo.

Uno scenario che l’azienda si appresta probabilmente a riproporre. Ma il sindacato chiede con forza che il problema della Medtronic venga immediatamente affrontato dal Ministero per lo Sviluppo economico e monitorato a livello bresciano da un tavolo istituzionale.

Il nostro obiettivo – afferma il segretario provinciale della Cisl Alberto Pluda – è salvaguardare quella professionalità e quelle competenze che sono il vero patrimonio di Medtronic. L’appello è dunque alle istituzioni, all’autorevolezza di chi rappresenta cittadini e territorio, per una mediazione in cui far emergere una storia d’impresa e di lavoro che non si può, non si vuole e non si deve disperdere”.