Preoccupazione tra i 114 lavoratori dello stabilimento Pasta Zara di Rovato

Si sono riuniti ieri in assemblea i lavoratori dello stabilimento di Rovato di Pasta Zara. C’è grande preoccupazione per la grave crisi finanziaria del gruppo industriale di Treviso che avendo chiuso il bilancio 2017 con una perdita di 25,7 milioni di euro ha chiesto al Tribunale l’attivazione della procedura di concordato preventivo nel tentativo di rimettere a posto i conti aziendali. Il timore è quello delle ricadute occupazionali.

CAVALLERI (FAI CISL):
QUALCHE SPIRAGLIO PER ROVATO SEMBRA ESSERCI

“Dall’incontro che abbiamo avuto con i rappresentai della proprietà – ha dichiarato a Bresciaoggi Daniele Cavalleri, segretario generale della Fai Cisl di Brescia – filtra un discreto ottimismo: il concordato servirà per far fronte alle sofferenze di liquidità del gruppo e per rilanciarne l’andamento produttivo. È stato spiegato il tipo di operazione, insieme alla situazione patrimoniale. In questi ultimi mesi gli ordini sono in aumento e Rovato si sta collocando, rispetto agli investimenti, tra i migliori stabilimenti per rendimento. I vertici sono intenzionati a mantenere il sito. Ci saranno ancora una decina di giorni di sofferenza. L’azienda ha inoltre ribadito che vuole rapporti sindacali più costanti”.

IL CRAC DELLE BANCHE VENETE

La crisi finanziaria di Pasta Zara è anche legata alla crisi delle banche venete e alle svalutazioni delle sue partecipazioni in Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza , che hanno fatto calare il patrimonio netto a 77,3 milioni a fronte di un debito finanziario netto di quasi 200 milioni, sforando così il tetto di 1,88 nel rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto, arrivato a quota 2,55.

 

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