Forestali senza lavoro e senza stipendio. Allarme della Fai Cisl

Si preannuncia un altro anno difficile per la manutenzione del nostro territorio montano. A lanciare l’allarme è Oliviero Sora, segretario della Fai Cisl Lombardia.
“Ciò che è stato fatto in questi anni da Regione Lombardia con il Piano di sviluppo rurale – spiega il sindacalista – ha avuto un effetto certo: mettere in grossa difficoltà i Consorzi Forestali e con essi mettere a rischio il lavoro di centinaia di persone e la manutenzione del territorio montano e boschivo.

Regione Lombardia ha infatti fatto slittare a giugno l’esito del bando sulle misure forestali atteso per l’inizio di aprile, con la graduatoria dei progetti approvati e l’assegnazione dei finanziamenti. “In questo modo – continua Sora – i circa 300 lavoratori che dovrebbero occuparsi della manutenzione del territorio montano restano per un altro mese e mezzo senza lavoro e senza stipendio. Il tutto va ad aggiungersi ai cinque mesi invernali senza reddito per il fermo di tutte le attività”.

La Valle Camonica è il territorio più colpito da questi ritardi. “Probabilmente una qualche responsabilità – afferma il segretario Fai Cisl – è anche dei Comuni che sono soci dei Consorzi forestali e che non sono riusciti ad attivare quelle soluzioni che la Comunità Montana ha consigliato per poter partire con i lavori primaverili”.

La Fai Cisl Lombardia auspica che l’assessore Rolfi convochi al più presto i sindacati “e chiarisca – conclude Oliviero Sora – se se vuole dare un segnale di discontinuità rispetto alla gestione passata, ponendo finalmente la giusta attenzione al nostro territorio montano”.

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