RSU Lavoro pubblico, 63mila al voto

Non solo Sanità, Enti locali, Uffici ministeriali decentrati ed Enti pubblici non economici, ma anche Scuola e Università. Sono i diversi ambiti del lavoro pubblico che tra dieci giorni chiameranno i lavoratori al voto per il rinnovo delle RSU.

Una scadenza importante con un grande lavoro di coinvolgimento e di partecipazione per la definizione e la presentazione delle liste in tutti i luoghi di lavoro, dalla Bassa Bresciana fino all’Alta Valle Camonica: sono 196 quella della Cisl Funzione Pubblica con 477 candidati; 127 le liste presentate dalla Cisl Scuola con 209 candidati; 2 quella di Cisl Università con 5 candidati.

Presentando questa mattina i dati in una conferenza stampa che si è tenuta nella sede cittadina della Cisl, il segretario provinciale Alberto Pluda – insieme a Diego Zorzi (Fp), Luisa Treccani (Scuola) e Assunta Beatrice (Università) – ha sottolineato come le Rsu costituiscono un momento di verifica dell’azione sindacale nel triennio precedente ma anche un richiamo ai valori della partecipazione e un rilancio del senso di appartenenza e dello spirito di servizio.

Si voterà in tutti i luoghi di lavoro il 17, 18 e 19 aprile. Complessivamente sono più di 60mila gli aventi diritto al voto: 12.000 nella Sanità, 6.000 negli Enti locali, 2.000 nelle funzioni statali e parastatali; 23.000 nella Scuola; 600 nell’Università.

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