Elezioni Regionali, la Cisl incontra i candidati presidente: queste le nostre priorità

La Cisl è una realtà che percorre le strade dei nostri territori e vede ciò che da lontano è impossibile riconoscere. Per questo auspico che Regione sia principale interlocutore con cui condividere queste consapevolezza, per una Lombardia in cui sviluppo si coniughi con equità e che forte dei suoi successi si occupi anche di chi fa più fatica”.

Lo ha detto il segretario regionale della Cisl, Ugo Duci, aprendo il primo degli incontri con i candidati alla presidenza di Regione Lombardia che hanno accettato di confrontarsi con alcune priorità indicate da territori e categorie Cisl.

 

 

A rispondere alle sollecitazioni del gruppo dirigente del sindacato è stato ieri Attilio Fontana (a destra nella foto), candidato presidente per il centro-destra; lunedì 5 febbraio ospite della Cisl regionale sarà Onorio Rosati, candidato per la lista Liberi e Uguali; venerdì 9 febbraio l’incontro sarà con Giorgio Gori, candidato del centro-sinistra (a sinistra nella foto).

RIPRESA E LAVORO
Nella prossima legislatura –ha detto ancora Duci – la Regione dovrà fare tutto ciò che è nelle sue possibilità per agganciare strutturalmente la ripresa economica e rilanciare l’occupazione, in particolare giovanile e delle donne, che anche nella moderna Lombardia fatica a decollare”.

SOCIALE E SANITARIO
Tra i punti caldi la richiesta dell’avvio di un confronto preventivo per la definizione del Piano regionale di contrasto alla povertà.  La Cisl lombarda sottolineato inoltre ritardi nell’applicazione della legge di riordino sui temi socio sanitari. In particolare, l’integrazione ospedale-territorio, almeno fino ad ora, non è stata sufficientemente perseguita.

PROTAGONISMO DA ESERCITARE
Sulle materie che le competono – ha insistito il segretario regionale della Cisl – Regione Lombardia è chiamata ad esercitare un nuovo protagonismo, altrimenti non si capirebbe a cosa sia servito rivendicare una maggiore autonomia da Roma”.

 

LE RISPOSTE DEL CANDIDATO PER IL CENTRO-DESTRA
“Senza dubbio – ha detto Fontana – l’autonomia sarà la chiave di volta della prossima legislatura. Il futuro della Regione dovrà essere la programmazione, l’indirizzo, il controllo e la legislazione, mentre l’amministrazione concreta dovrà essere delegata gli enti locali, enti intermedi e associazioni”.

Sulla necessità di un dialogo costante tra istituzione e parti sociali il candidato del centro destra ha affermato che fa parte della sua linea di condotta già dai tempi dell’esperienza di amministratore locale, mentre sulle criticità sottolineate dalla Cisl in relazione alla riforma sanitaria si è detto disponibile ad un “ampio confronto, perché il sistema sanitario in Lombardia è importante non solo per la nostra Regione ma per tutto il Paese”.

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