Nel Giorno della Memoria la fiaccolata e il rilancio dell’appello “Mai più fascismi”

Sindacati e associazioni partigiane preparano la fiaccolata che domani pomeriggio alle 18 chiuderà le tante manifestazioni in programma per il Giorno della Memoria. Il 27 gennaio del 1945 con l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz da parte delle truppe alleate, veniva alla luce il più grande dei campi di sterminio nazista.

 

FERMARE  CHI DIFFONDE IL VIRUS DELLA VIOLENZA
DELLA DISCRIMINAZIONE E DELL’ODIO

Ricordare, fare memoria, riflettere su un capitolo tanto buio della nostra storia appare sempre più necessario in tempi in cui “si stanno moltiplicando nel nostro Paese sotto varie sigle organizzazioni neofasciste o neonaziste presenti in modo crescente nella realtà sociale e sul web. Esse diffondono – si legge in un documento sottoscritto da molteplici realtà preoccupate per l’attacco alla democrazie – i virus della violenza, della discriminazione, dell’odio verso chi bollano come diverso, del razzismo e della xenofobia, a ottant’anni da uno dei provvedimenti più odiosi del fascismo: la promulgazione delle leggi razziali”.

 

 

Sentimenti che accompagneranno domani la fiaccolata che come sempre muoverà alle 18 dallo slargo antistante la Scuola “Cesare Battisti” di Borgo Trento per terminare davanti al monumento agli Internati in piazza Militari bresciani caduti nei lager di via Veneto.

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