Pubblica Amministrazione, c’è il contratto

E’ stato firmato nella notte l’accordo per il rinnovo del contratto dei circa 247mila lavoratori della Pubblica Amministrazione. Il rinnovo copre il triennio 2016-2018. L’intesa tra Aran e Cgil, Cisl, Uil, Confsal è arrivata dopo una trattativa fiume che pone fine ad al blocco di oltre otto anni.
L’aumento medio mensile è di circa 85 euro lordi a regime sullo stipendio base. Le amministrazioni più ricche potranno ulteriormente integrare il salario accessorio con ulteriori 14,5 euro. Le tranche di rialzi andranno a regime da marzo. L’una tantum con gli arretrati sarà di 545 euro.

E’ un segnale positivo per tutto il paese“, ha sottolineato Annamaria Furlan, leader della Cisl: “Abbiamo dato piena attuazione all’intesa siglata il 30 novembre 2016, restituendo anzitutto dignità, attraverso risorse economiche importanti, ai tanti lavoratori e lavoratrici che hanno sempre e comunque garantito che la macchina pubblica andasse avanti e consentisse al Paese il funzionamento della imprescindibile struttura di servizi”.

CONFRONTO CON I SINDACATI. Le organizzazioni dei lavoratori non saranno più solo informate delle decisioni prese dall’amministrazione, ma si darà vita a un confronto e nelle materie che hanno riflessi sugli orari e sull’organizzazione del lavoro, si potrà anche contrattare (da turni a straordinari). I bonus di eccellenza non potranno più ricadere più nella stessa proporzione su tutti e la maggiorazione del premio rispetto al resto del personale sarà del 30%.

TETTO AL TEMPO DETERMINATO. Il contratto a tempo determinato non potrà superare i 36 mesi, prorogabili di altri 12 ma solo se in via eccezionale. Come nel privato, il numero dei dipendenti a termine non potrà andare oltre il 20% del totale. Superate le soglie non si potrà essere assunti (si entra solo per concorso) ma l’esperienza maturata farà punteggio.

SANZIONI PESANTI PER LE ASSENZE INGIUSTIFICATE. Il nuovo contratto stabilisce che assenze ingiustificate in continuità con le giornate festive, cosi come assenza di massa senza motivazione, determineranno l’allontanamento dall’ufficio senza stipendio. Se la condotta si ripete si passa al licenziamento.

ORARI FLESSIBILI. La Pubblica Amministrazione apre le porte all’orario di lavoro con fasce di tolleranza in entrata e in uscita. Viene anche potenziata la possibilità di passare al part time. Inoltre anche nella Pubblica Amministrazione il lavoratore, su base volontaria e a titolo gratuito, potrà cedere ad un altro dipendente, che abbia necessità familiari o di salute, la parte che eccede le quattro settimane di ferie di cui ognuno deve necessariamente fruire.

STRETTA CONTRO ABUSI LEGGE 104. Di norma i permessi previsti dalla legge sulla disabilita andranno inseriti in una programmazione mensile e solo in caso di “documentata necessita” la domanda potrà essere presentata nelle 24 ore precedenti

WELFARE AZIENDALE. In sede di contrattazione di secondo livello, le amministrazioni potranno riconoscere ai loro dipendenti benefit ad hoc, dalla polizze sanitarie alle borse di studio per i figli, dal biglietti gratis per i musei ai prestiti facili. Gli statali potranno poi contare su un organismo ad hoc per dare impulso al benessere, con un focus su misure di prevenzione dello stress da lavoro e di fenomeni di burn-out.

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