In 3.000 a Torino (250 da Brescia) nella giornata di sciopero dei lavoratori dell’edilizia

Oggi è stato il giorno della rabbia per i lavoratori dell’edilizia, che attendono da oltre 17 mesi il rinnovo del contratto nazionale: sciopero di otto ore, adesione media nazionale del 65% – con punte che in alcune regioni hanno raggiunto il 90% – ed un totale di 18 mila lavoratori che hanno dato vita a cortei e presidi in sei città, a Torino per il Centro-Nord dove hanno manifestato circa 3000 lavoratori,  700 dei quali arrivati dalla Lombardia, 250 da Brescia e provincia.

Lo sciopero era stato indetto per chiedere lo sblocco di una trattativa infinita, dove le parti datoriali hanno continuamente evitato qualsiasi avanzamento nel confronto, non entrando mai nel merito della piattaforma presentata unitariamente dalle categorie, che hanno tentato fino all’ultimo la via del dialogo, ma senza risultati significativi.

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