Oggi e domani a Casale Monferrato la terza Conferenza governativa sull’amianto
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Oggi e domani a Casale Monferrato la terza Conferenza governativa sull’amianto

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Pubblicato il 24 Novembre 2017

La parola d’ordine è: fare presto. A 25 anni dal varo della legge 257, grazie alla quale in Italia è stato possibile mettere al bando la lavorazione e l’utilizzo dell’amianto, ancora troppo poco è stato fatto sul versante del censimento e del risanamento dei siti inquinati. L’allarme di Cgil, Cisl e Uil (rilanciato a metà ottobre anche il Lombardia) viene riproposto oggi e domani, venerdì 24 e sabato 25 novembre, nella terza Conferenza governativa sull’amianto che si tiene a Casale Monferrato.

LE CONFERENZE PRECEDENTI

La prima si era svolta nel 1999, sette anni dopo l’emanazione della legge, nel 1992, che vietò in Italia l’impiego di qualsiasi manufatto contenente la fibra; la seconda si era tenuta a Venezia, nel novembre 2012, un momento particolarissimo che, dopo la fine del maxiprocesso Eternit di primo grado, aveva visto, per iniziativa del ministero della Salute, all’epoca retto da Renato Balduzzi, uno sprone significativo sui fronti della ricerca per il mesotelioma e della tutela ambientale.

Eppure – lamentano i sindacati – siamo clamorosamente in ritardo. Basti pensare che di 32 milioni di tonnellate di amianto stimate nel 1992, ne sono state rimosse, ad oggi, solo 7.800.000. Ne restano ancora 24 milioni che, a questo ritmo, necessiterebbero di altri 70 anni per essere rimosse.
Nel frattempo, mentre il Piano nazionale dei ministeri della Salute, del Lavoro e dell’Ambiente tarda a essere pienamente operativo, 4 mila persone all’anno continuano a morire per malattie correlate all’esposizione alla fibra killer.