Cassa integrazione stabile in Lombardia

L’economia lombarda sta gradualmente uscendo dalla crisi. Lo conferma l’elaborazione della Cisl Lombardia sulla base dei dati Inps relativi al 2° e 3° trimestre 2017. In termini generali la cassa integrazione è stazionaria (13.711.118 di ore nel secondo trimestre, 13.727.883 nel terzo), anche se si registrano significative differenze interne legate alle tipologie di cassa integrazione, ai territori e ai settori.
Nel bresciano il dato complessivo tra cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga segna un consistente -20,6%

Tranne nei territori di Milano e Lodi, la cassa integrazione ordinaria si riduce in tutta la Lombardia (a Brescia e provincia -54,8%) soprattutto per il miglioramento congiunturale dei settori metalmeccanico e chimico, seguiti dai settori edile e cartai poligrafici.

La cassa integrazione straordinaria registra un aumento totale delle ore dovuto in particolare ai settori metalmeccanico e chimico che hanno entrambi un incremento di circa 1 milione e 200mila ore di cassa straordinaria. In particolare il peggioramento si registra nei territori di Milano e Bergamo. A Brescia la variazione è +2,5%.

L’incidenza della cassa integrazione in deroga sul totale è bassa, meno del 10%. L’unica variazione significativa in termini assoluti è registrata nei settori commercio e agro-alimentare. I settori maggiormente interessati da un peggioramento sono il chimico e in modo meno marcato il settore cartai poligrafico, entrambi soprattutto per l’andamento della cassa straordinaria nel territorio di Bergamo. Nel nostro territorio questo ammortizzatore sociale ha segnato un calo del 39,5%.

 

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