Rapporto Immigrazione 2017: nel bresciano gli stranieri sono il 12,6% della popolazione

I migranti regolari in Italia sono 5.047.028. Un dato che ancora una volta smentisce le narrazioni sull’invasione degli stranieri su cui certa politica costruisce le sue fortune alimentando paure e risentimento. Rispetto all’anno precedente, nonostante gli sbarchi e nonostante i movimenti migratori abbiano interessato quasi un milione di persone, gli stranieri in Italia sono aumentati di appena 20.875 unità. E’ quanto sottolinea il Dossier Statistico Immigrazione 2017 presentato oggi in tutta Italia con convegni promossi nei capoluoghi regionali.

IN LOMBARDIA
In base ai dati Istat, i residenti stranieri in Lombardia al 31 dicembre 2016 sono 1.139.463, l’11,4% della popolazione regionale, il 22,6% degli stranieri residenti in Italia. Il loro numero è diminuito di circa 10mila unità (-0,8%).

NELLE NOSTRE PROVINCE
Milano si conferma la provincia più attrattiva con 446.923 stranieri residenti, il 39,2% del totale regionale e l’8,9% di quello nazionale. Seguono le province di Brescia (158.585 residenti stranieri), Bergamo (121.252), Varese (74.740), Monza e Brianza (73.921), Pavia (60.431), Mantova (51.535), Como (48.164), Cremona (41.159), Lecco (26.986), Lodi (26.477) e Sondrio (9.290).

L’incidenza dei residenti stranieri sul totale della popolazione non si discosta da quella degli ultimi tre anni. A livello provinciale, Milano registra la percentuale d’incidenza maggiore (13,9%), seguita da Brescia (12,6%), Mantova (12,5%), Lodi e Cremona (entrambe 11,5%); mentre nelle altre province i valori sono inferiori alla media regionale (Pavia 11,0%, Bergamo 10,9%, Monza e Brianza 8,5%, Varese 8,4%, Como e Lecco 8,0%, ed infine Sondrio 5,1%).

DONNE E GIOVANI
Tra gli stranieri residenti, le donne sono più degli uomini (51,4%). Il 23,2% dei residenti stranieri è minorenne, il 40% ha meno di 30 anni e una grande maggioranza (74,7%) ha meno di 45 anni (solo il 3,2% ha 65 anni e più).

NUOVI NATI
Nel corso del 2016, sono nati 17.784 bambini da genitori entrambi stranieri. Di questi, oltre un terzo è nato in provincia di Milano (6.471), seguita da quelle di Brescia (2.679), Bergamo (2.140), Monza e Brianza (1.165) e Varese (1.066).

LA RIFLESSIONE SUGGERITA DAI DATI
Il dossier – commenta Anolf Lombardia, l’associazione che in casa Cisl si occupa dei problemi degli stranieri – conferma che i numeri sono stabili nel tempo, gli europei sono la maggioranza degli immigrati, la religione cristiana è largamente maggioritaria. Svolgono lavori faticosi, scomodi, come forma di una integrazione subalterna, anche se si marca e diffonde l’iniziativa imprenditoriale, anche femminile in Lombardia ben più elevata che la media nazionale”.

Secondo Anolf Lombardia, un dato culturalmente e socialmente paradigmatico della presenza immigrata in Lombardia è la realtà composta di famiglie e la tendenza a radicarsi secondo questa forma sociale: “I contenuti del dossier ci confermano quanto da tempo sosteniamo: la condizione strutturale del fenomeno migratorio, la necessità di abolire le forme discriminatorie ed arbitrarie inibenti i processi di integrazione, il non riconoscimento della cittadinanza a chi si identifica come italiano nel percorso formativo e nei percorsi professionali. E’ necessario non più emendare o riformare le leggi esistenti ma riscrivere integralmente una legge che regoli in modo lungimirante, egualitario ed inclusivo la nostra società culturalmente complessa ed articolata”.

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