Immigrazione, Cisl e Anolf Lombardia per una riforma del Testo Unico

Una serie di iniziative a sostegno di una riforma complessiva del testo unico sull’immigrazione e per una normativa organica sull’accoglienza e l’integrazione dei cittadini migranti. Il percorso è stato lanciato questa mattina nel corso del convegno “Legge, non parole” promosso da Cisl e Anolf Lombardia che da tempo denunciano le gravi carenze della normativa attuale e l’esigenza di dare risposte organiche problematiche dei migranti.

Il presidente di Anolf Lombardia, Luis Lageder, ha sottolineato la necessità di uscire dall’approccio emergenziale nell’affrontare i temi dell’immigrazione: “E’ necessario definire regole e percorsi che tengano conto della situazione attuale, che innovino una normativa che oltre ad essere datata ha prodotto un sistema inefficace e discriminatorio. Il fenomeno migratorio non può più essere considerato un’emergenza, occorre regolare in modo organico il tema della cittadinanza, dell’inserimento al lavoro, degli aspetti previdenziali, del welfare”

Complessivamente, gli stranieri immigrati e stabilitisi nella nostra regione sono oltre un milione e 300mila. L’esigenza di una normativa più adeguata per rispondere alle problematiche dei migranti per ragioni economiche, la maggior parte degli stranieri che arrivano nel nostro Paese, è emersa con forza dagli interventi dei responsabili territoriali dell’Anolf.

Nei mesi scorsi la Cisl ha partecipato, insieme ad altre associazioni e organizzazioni, alla stesura di una proposta di legge 4551, presentata il 15 giugno scorso alla Camera, che potrebbe rispondere con attualità e lungimiranza all’esigenza di riformulare integralmente le norme in materia di disciplina dell’immigrazione e delle condizioni degli stranieri. Paolo Bonetti, associato di Diritto costituzionale dell’Università Bicocca, uno degli estensori della proposta di legge, è intervenuto al convegno e ha spiegato il senso di una nuova normativa sull’immigrazione: “L’obiettivo è promuovere l’inclusione sociale dei 5 milioni di cittadini stranieri già regolarmente soggiornanti in Italia, con una progressiva e tendenziale parità di trattamento con i cittadini, in tutti i diritti civili e sociali, con il rafforzamento delle azioni di prevenzione e di tutela contro lo sfruttamento lavorativo. Si vuole inoltre ridurre al minimo gli ingressi e soggiorni irregolari – ha aggiunto – contrastando ogni forma di lavoro irregolare e di tratta delle persone, introducendo forme di regolarizzazione permanente e provvedimenti di rimpatrio volontario”.

 

lombardia.cisl.it

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