Strage di Piazza Loggia, nessun dubbio sulla colpevolezza di Maggi e Tramonte
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Strage di Piazza Loggia, nessun dubbio sulla colpevolezza di Maggi e Tramonte

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Pubblicato il 12 Settembre 2017

Depositate le motivazioni dell sentenza della Corte di Cassazione che lo scorso 20 giugno ha confermato l’ergastolo per i neofascisti di Ordine Nuovo Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte come mandante ed esecutore della strage di Piazza della Loggia. “Il compendio probatorio acquisito nei confronti di Maggi – scrive la Cassazione – non lascia alcuno spazio per dubitare del suo ruolo organizzativo, sul quale convergono non solo le dichiarazioni accusatorie di Tramonte e di Digilio, ma tutti gli altri elementi indiziari”.

Quanto a Tramonte, la Suprema Corte sottolinea che è lui stesso “ad aver ammesso di aver partecipato a una pluralità di riunioni in casa di Gian Gastone Romani, nel corso delle quali Maggi aveva illustrato ai presenti le proprie teorie eversive e gli sviluppi stragisti che ne sarebbero derivati“.

Dopo 43 anni e 11 processi, le motivazioni della sentenza scrivono formalmente la parola fine sulla vicenda processuale per la strage che il 28 maggio del 1974 costò la vita a otto persone e ne ferì oltre 100.

Carlo Maria Maggi ha oggi 80 anni e per ragioni di salute è agli arresti domiciliari a Venezia; Maurizio Tramonte  di anni ne ha 65 anni ed è stato arrestato in Portogallo dove si era rifugiato poco prima della sentenza definitiva.